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Pubblicata il 30/08/2026
Prima ancora che il giorno li unisse,
ella già conosceva la sua luce;
egli abitava ignaro il proprio viaggio,
senza sapere ciò che a lei conduce.

non era un incontro nato dal caso,
né un breve gioco affidato al destino;
era una voce udita in lontananza,
prima ancora del passo e del cammino.

quando si aprì fra loro la distanza,
il mondo tacque, come tace il mare;
perché vi sono silenzi così profondi
che nessuna parola può colmare.

non ebbero la misura delle cose,
né il fragile confine della vita;
ebbero un cielo custodito dentro,
una presenza mai del tutto svanita.

e quando il tempo chiuse le sue porte,
e il giorno riportò ogni cosa al mondo,
rimase ciò che il tempo non trattiene:
un segno vivo nell'animo profondo.

non fu perduto ciò che fu riconosciuto,
né spento ciò che l'anima comprese;
alcune luci lasciano il tramonto
soltanto per brillare in altro cielo.

pino Conestabile 1983
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