Molti ne videro il sembiante altero,
riso gentile e luminosa fronte;
ma non la piaga che, nel cor sincero,
ardeva muta come fiamma al monte.
pur v'ebbe un'alma che, da lidi oscuri,
l'udì parlar nel murmure del vento;
ché più che gli occhi son gli affetti puri
che uniscono i destini in un momento.
visse qual stella fra le nebbie accesa,
spargendo intorno una soave luce;
né chiese al fato la speranza illesa,
né pianse il ben che il tempo le riduce.
e fu quell'amor suo sacro e negato,
quasi due astri in ciel diverso erranti;
ma il nome dell'un nell'altro fu serbato,
come l'aurora vive oltre gli istanti.
pino Conestabile 1987