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Pubblicata il 29/08/2026
Molti ne videro il sembiante altero,
riso gentile e luminosa fronte;
ma non la piaga che, nel cor sincero,
ardeva muta come fiamma al monte.

pur v'ebbe un'alma che, da lidi oscuri,
l'udì parlar nel murmure del vento;
ché più che gli occhi son gli affetti puri
che uniscono i destini in un momento.

visse qual stella fra le nebbie accesa,
spargendo intorno una soave luce;
né chiese al fato la speranza illesa,
né pianse il ben che il tempo le riduce.

e fu quell'amor suo sacro e negato,
quasi due astri in ciel diverso erranti;
ma il nome dell'un nell'altro fu serbato,
come l'aurora vive oltre gli istanti.

pino Conestabile 1987
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