Elena è nera, come si suol dire, ma una volta consolata, arriva il momento della fuga dove le pene andranno bruciate e non resterà che cenere. I passaggi incedono fino allo sfogo finale. Bella, come sempre...
Non so perché mi è sembrato di varcare una corsia ospedaliera. Mi hanno sempre affascinata le corsie e un po’ mi sono familiari. La soglia dove vita e morte si avvitano. Dopo è un viaggio.
All'altra versione non ho voluto pensare.... mah... Sarebbe più triste...
Elena e Samantha, lavoro e svaghi, amori e disinganni, viaggi e quotidianità. Nei tuoi infiniti mari anche le notti più scure si illuminano di stelle. Resta il rammarico di una lontananza da una delle poche vite degne di essere vissute...
Eh Poe, grazie infinite come sempre...bella la tua interpretazione anche se la vera è l'altra versione.
Thea, dopo tanti anni di lavoro in corsia ti posso dire che la tua visione " la soglia dove vita e morte si avvitano" è veramente bella e profonda. Grazie per il tuo commento
Jean, grazie........... ( nei puntini ci sono altre parole, ma non mi escono bene come vorrei)