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Pubblicata il 19/03/2026
Quando giocavo a calcio Papà
dal mattino all’imbrunire
e mi insegnavi lo stop a seguire

o quando mi portavi a vedere Maradona,
con i suoi dribbling e le sue finte
e ritornavamo a casa, a volte litiganti
ma si poteva, sempre sinceri, fuori dai denti

e quando stavi lì, con me, fino a notte fonda a studiare,
o all’alba pronto ad accompagnarmi
ad un esame da fare…

e non mancavano le tue sgridate,
così come la tua dolcezza nella mia sofferenza.
sapere che c’era chi mi pensa…

e sento maledettamente la tua mancanza,
come quando giocavamo insieme a pallone…

mi manchi, mio Campione.

Aniello Quaranta
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Un plauso scritto con anima e cuore.Piaciuto

il 19/03/2026 alle 17:43

Grazie mille.

il 19/03/2026 alle 17:44

Grazie :-)

il 19/03/2026 alle 18:36