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Pubblicata il 31/08/2025
Quando il tempo pesa

Quando gli anni si accumulano
come foglie morte sul sentiero
il cuore si fa un po’ più stanco
e la malinconia danza lieve
tra i ricordi sbiaditi dal vento.

Il tempo, allora, pesa diverso:
non è più solo un compagno fugace
ma un’ombra lunga che ci avvolge
una carezza amara che sussurra
di ciò che fu e non sarà più.

Eppure, sotto quel cielo grigio
la vita terrena è un miracolo di luce
un’esplosione di colori e di odori
un soffio caldo sul viso che accarezza
la pelle, i sogni, la fragilità dei giorni.

La bellezza è in un fiore che sboccia
nel riso di un bambino
nel canto lontano degli uccelli al mattino
nelle mani intrecciate
nel calore del pane appena sfornato
in ogni istante che pulsa, vivo
nonostante il peso del tempo.

Ecco, la vita è questo:
un equilibrio fragile tra dolore e meraviglia
un viaggio che ci porta, infine
a pensare che un domani forse saremo luce
a ritrovare chi abbiamo amato
in un abbraccio senza tempo
oltre il confine del cielo.
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Certamente, amica Nin! Stupenda esposizione della realtà che pesa, ma che ci implora di apprezzarne il senso! Ti abbraccio, sorridendo alla tua straordinaria bravura! Tvb

il 31/08/2025 alle 14:53

Grazie davvero, le tue parole mi hanno fatto piacere. È bello sapere che hai colto quel senso del tempo che a volte pesa, ma che allo stesso tempo ci invita a cogliere ciò che vale. Forse anche tu, come me, senti quanto il tempo cambi il nostro sguardo sulle cose , e quanto ci spinga, proprio per questo, a vivere con più consapevolezza. Ti abbraccio con stima e un sorriso.Sir.

il 31/08/2025 alle 21:08

''in ogni istante che pulsa, vivo /nonostante il peso del tempo''...Penso che in te c'è un grande Cireneo (quello che aiutò a portare la croce a Gesù durante la Via Crucis ) ed è costituito dalla tua grande capacità di apprezzare ''i sapori , gli odori, i colori '' che appartengono alla vita terrena , in altre parole nella tua grande sensibilità di apprezzare e di godere della vita in ogni sua forma . L'ho apprezzata molto . Baci Eos

il 31/08/2025 alle 21:43

Grazie eos,il riferimento al Cireneo mi ha profondamente toccato: è un’immagine potente, che racchiude insieme il peso del cammino e la forza della condivisione. Forse è proprio così: nel riconoscere la bellezza semplice e concreta dei “sapori, degli odori, dei colori”, cerco di alleggerire quel peso, non solo per me, ma anche per chi legge. Perché credo che, nonostante la fatica del tempo che passa, ci sia ancora molto da sentire, da vivere, da amare.Il peso del tempo non è solo stanchezza o nostalgia. È la consapevolezza che ogni attimo è unico, che ogni volto, ogni voce, ogni gesto può non tornare. È il bagaglio dell’esperienza, dell’amore, delle perdite, dei sogni cambiati o lasciati indietro. È proprio questo peso a renderci più attenti, più veri. Ci rallenta , sì , ma per farci vedere meglio, per farci ascoltare più profondamente. Non è un peso sterile, ma un carico che ci ricorda quanto abbiamo vissuto, quanto abbiamo amato. E forse, paradossalmente, è proprio grazie a questo peso che impariamo a leggere la bellezza nelle cose semplici, a gustare la vita nonostante (o forse proprio per via) della sua fragilità.Abbracci affettuosi cara eos.

il 31/08/2025 alle 22:53

l'incantesimo di Merlino ha liquefatto le catene e tu sei splendidamente libera di emozionare tutto ciò che ti circonda.. sei una creatura bellissima di splendore.. grazie

il 01/09/2025 alle 18:47

Benvenuto gran Visir, finalmente inizi a commentare...vediamo tante tue belle poesie ma aspettiamo anche i tuoi suggerimenti...mi stai quasi facendo santa...grazie!

il 01/09/2025 alle 23:47

Il tuo tocco è magia. La tua sensibilità è proiezione di vita. Dico: meravigliosa!

il 03/09/2025 alle 13:24

Mille grazie Poe...sia, lieta del tuo commento!

il 03/09/2025 alle 15:02

Un bellissimo scritto intriso di dolce e amaro, ma alla fine la differenza sta sempre in quell'equilibrio che ci regala lo spirito nel tempo.Un Saluto

il 06/09/2025 alle 18:06

Hai centrato il cuore del senso: è proprio lo spirito, con i suoi silenzi e i suoi slanci, a dar forma al tempo che viviamo. Grazie Giancarlo per aver condiviso questa riflessione.Abbracci.

il 06/09/2025 alle 22:29

Bellissima:-)

il 08/09/2025 alle 23:09

Grazie Anais.

il 10/09/2025 alle 08:32

A me sembra che il tempo non pesi per niente;a fine estate,stavi scrivendo,versi piuttosto definitivi,parole dettate da una malinconia struggente che ora,ai primi di novembre forse leggendole ti appaiono anacronistiche,inattuali...Si scrive per sedurre,Ninetta,ma nel migliore dei casi,si arriva secondi!

il 02/11/2025 alle 23:44

Forse hai ragione: si scrive sempre dopo, quando l’onda si è già ritirata e resta solo la sabbia a raccontare. Ma in quel “secondo posto” c’è anche la grazia del ricordare , il tentativo di dare forma al peso del tempo, di ascoltare ciò che l’emozione ha lasciato. Se la scrittura arriva seconda, è perché la vita corre veloce; la parola, invece, rimane per custodire ciò che passa.La scrittura è sempre un ritardo, una replica. Ma che importa? Anche i riflessi seducono, pur non essendo la luce. Io scrivo perché ciò che mi attraversa non resti muto, anche se ormai ha già detto tutto, altrove.Grazie Sergio, lieta del tuo commento.Saluti.

il 03/11/2025 alle 17:27