Vorrei essere un mattino d'inverno
al mare o nei campi di grano,
nell'aria presente il ricordo,
inondato d’intenso profumo
scolpito, portato per sempre.
Nelle tiepide mattine d’autunno,
con i prati di bianca rugiada,
di te… del tuo immenso pallore,
chiudo gli occhi, una lacrima appare
fra le rose e la foto sbiadita
che consuma e ferisce il mio cuore.
Per partir quando vien primavera,
ecco il mandorlo e il glicine in fiore,
il ruscello borbotta dal monte,
volan rondini in cerca del nido,
ma il ricordo di te non scompare
fra i cipressi di un verde smeraldo.
Le stagioni, la vita che corre
e la morte che presto compare,
mi riporta alle dolci visioni,
ricoperte da campi di grano.