Ci sono giorni
che si svegliano male…
giorni di vuoto,
anonimi e sprecati ,
che si lasciano languire
senza lasciare traccia.
si nutrono di tedio e di
inerzia e nell'intento di
vivere, ti paralizzano.
vestono di fitta nebbia,
pronti a soffiare su
quella timida fiammella
che all'animo vorrebbe
essere d'appiglio.
allora , rinunci allo sforzo,
stracco e di volontà svuotato.
arrivi a sera ,
distrutto da tutto quel niente ,
che la tua giornata ha colmato…
e ti senti un fiume prosciugato…
dal letto secco e asciutto ,
dove il vivere sembra essersi arenato.
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