Ruggisce come leone impazzito
l'astro che la vita partorisce.
vampe roventi nell'aere
dissemina ,
come un Dio in collera con l'uomo.
per la seppellita virtù di costui,
dolore urla, nelle creature tutte.
nelle ortensie che
han sempre sete,
nei rivi dai letti sfatti,
nei miei mici fiacchi.
non bastano le mie premure,
ne' rumore alcuno
fan le mie parole.
le briciole della speranza,
voglio gettarle però
nel mio orticello,
può darsi che nascano
germogli di rinnovata saggezza.
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