Questo tua riflessione mi ha fatto pensare a un libro che letto in passato: "L'immortalità" di Kundera e la teoria del "quadrante". Anche all'interno del quadrante della nostra vita, in rarissimi casi e come per magia, si può avere un incontro destinato a diventare indimenticabile e, di conseguenza, immortale.
Parallelismi che smorzano positivamente le difficoltà reali di tutte le sfaccetature della nostra vita! Molto interessante! Ciao Eriot
Grazie amici. Vins: non ho letto il libro di Kundera, ma mi hai stimolato. Lo leggerò. Sir: è solo un tentativo di dare volume a qualcosa che non sembra averlo. Angela: hai espresso con chiarezza il mio pensiero un po' complicato. Se vediamo lo svolgersi di un fenomeno (in questo caso le nostre vite) come sviluppate su un piano, potremmo avere un'informazione incompleta in quanto queste "traiettorie" potrebbero essere delle semplici proiezioni di un qualcosa di volumetrico e, quindi, estremamente più complesse e variegate di quanto non ci appaia.
Alle quattro dimensioni spaziotemporali aggiungiamo la proiezione poetica sull'anima otteniamo la percezione della realtà che percepiamo. Ciao.