Questo muscolo rosso e carnoso
che m'impedisce d'avanzare
facendomi camminare a ritroso,
quest'organo triste e deleterio
che del sul mondo mio ha imperio,
vorrei bruciare tra fiamme nere.
Ma invero non son serio
e di paura tremo al sol cantare
la pensata morte dell'anima mia
così tenace gioiosa e restia
ad abbandonare il ricordo
di una vita futura possibile.