PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/03/2021
la poesia, come forma espressiva
della realtà individuale trova
nella sua rappresentazione,
utilità non solo autentica nel
poeta, ma anche in ambito
pubblico.
il suo attimo di verità
pone il lettore alla riflessione,
stabilendo con esso una linea
di complicità, di indirizzo, di interpretazione critica, di modello.
la nua natura penetrativa solleva strati di memoria, esponendo alla luce : sentimenti, valori, concetti, e, liberando molte volte : angosce, paure sotterranee, favorendo così l'autore ad una autoanalisi costante, costruttiva.
" il suo suggerirsi a medicina "

se la poesia è veicolo per l'autoanalisi,
è vero anche che le varie critiche letterarie :
ermetica e soprattutto simbolica, si avvalgono
della psicanalisi, rapportando le teorie
sull'inconscio individuale e collettivo
all'opera poetica, al fine di un esame diligente
del testo, del poeta.
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D'accordo sulla prima parte, ma per quanto riguarda la psicanalisi bisogna capire quale...non certo quella freudiana, quella junghiana si, sicuramente….

il 24/03/2021 alle 16:54

beh, la critica ci indica ch Freud ricercava nell' inconscio individuale dove la fantasia poetica è paragonata al gioco infantile generato dai desideri insoddisfatti - personali mentre Jung si basa sull'inconscio collettivo dove affiorano gli archetipi ovvero le immagini patrimonio dell'umanità - son tutte cose che già conosci perciò niente di nuovo - ciao

il 24/03/2021 alle 17:27

.0-----sei fantastica ! non si guarisce mai ! ti capisco e non so darti torto per certi versi - dipende però chi ti sta' ballando davanti -

il 24/03/2021 alle 17:37

Che la poesia sia catartica non è un mistero! L'inconscio si nutre di poesia e la poesia si nutre di inconscio... capita che spesso si scriva più di quello che si vorrebbe e questo in difesa della propria incolumità, intendo che la scrittura sia terapeutica poiché ci permette di prendere le distanze da irrisolti che altrimenti potrebbero rivoltarcisi contro... l'aspetto onanistico della scrittura è indubbio, se solo prendessimo consapevolezza che sottoponiamo gli altri al supplizio di leggerci smetteremmo a l'istante! Ma scrivere è una necessità di dialogo, un riconoscersi comunità, alleviare la solitudine e darle voce! Chi scrive poesia fa o meglio dovrebbe fare un lavoro di escavazione severa su se stessi per mettersi a nudo, ma quanti possono dire d'avere tale coraggio?

il 24/03/2021 alle 17:45

Testo interessante ed interessanti i commenti che ne sono scaturiti. Direi che l'ausilio che deriva dalla scrittura offerta e ricevuta ha una valenza enorme. "Il suo suggerirsi a medicina" di cui sostengo l'efficacia da anni, è per me un sacrosanto potere attribuibile a poche altre cose nella viita. Oltre ogni altro rimedio o stregoneria artificiosa aiuta a metabolizzare la tossicità quotidiana e a sentire "l'altro" parte di sè, una sana abitudine ad emozionarsi con la condivisione anche solo di un'imagine. E metterlo nero su bianco, qui, come facciamo, è dipingere un ampio quadro in comune. Ognuno osservandolo ne trarrà il proprio giovamento.

il 24/03/2021 alle 18:22

Rosi : come tu hai esposto con accuratezza, la necessità di esprimere quello che si ha dentro è il motore - la risposta ai nostri perché - grazie per il tuo intervento - ciao - Arlette : l'aspetto fondamentale del testo è " il suo suggerisi a medicina " anche per me è sacrosanto - di una importanza vitale - la condivisione di un pensiero rimane il profilo più importante nella nostra condizione vivente ciao - ti ringrazio - il tuo - i vostri interventi - confermano la volontà del percorso -

il 24/03/2021 alle 20:35