PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/12/2020
A piedi nudi s’una lastra
ghiacciata, ad inalare
l’orrido sapore di marcio
che Natura espira.

le casupole abbandonate
e vecchie, com’i loro
abitanti, già forse periti.
la Luna è sorta, è bella.

tremo ed inspiro l’aria
che il vento ha consumato.
il chiarore affoga fra
l’ombre dei silenzi notturni.

ed i silenzi, pure insonni,
barcollano fra le palpitazioni
del mio scheletro sepolto.
fanno le fusa cicale e gufi.

taci, sul silenzio d’un fosco
abbandono, fiata la Luna
che seducente inizia
a recitarmi una poesia.

eccola, è il brandello
d’uomo che Universo
le ha regalato. E
zittisce gli animi scarni.
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sentimento panico, la totale immersione nella notte ha qualcosa di religioso però...attenta alle freddate! Piaciuta

il 28/12/2020 alle 09:27