PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/03/2003
Se comprare vuoi
uomini con le palle
trovarli tu puoi
presso il supermarket
che con insegne luminose
indica merci goduriose.

Se dalle stelle alle stalle
alimento non ti basta
prova la loro pasta
dura e pura.

Ci sono troppi uomini con le palle
tanti uomini con le palle
un fottio di uomini con le palle
un immenso rotolare di palle.
Palle piene di ingordigia
Palle piene di cupidigia
Palle piene di proprietà da salvaguardare
Palle piene di sociali ambizioni
Palle prive di emozioni
Palle di cannone
Palle di plotone
Su, Dietro Front Avanti Marsch....
c'è del petrolio da difendere.

Palle piene di petrolio.

Io le ho svuotate in tempo
e non mi vendo.
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Purtroppo, caro Kuordibue, con le palle di petrolio scaldiamo le nostre case, alimentiamo le nostre automobili e facciamo funzionare le nostre fabbriche. Ti senti disposto a svuotare anche quelle e ad andare a piedi a stare al freddo e a non lavorare ? Forse è un concetto che ho ripetuto un po' troppe volte in questo sito, in altre discussioni. Se vogliamo il petrolio a basso costo e accessibile lo scotto da pagare sono le guerre.
Ciao.
Andrea.

il 18/03/2003 alle 16:31

Il tuo, Caro Andrea, è un concetto profondissimo. Vogliamo il petrolio a basso costo ? A basso costo ? Ma che significa ? Il problemo nonm è solo il petrolio, ma tutto quello che ci sta dietro, in primo luogo il fatto che sia una guerra di Bush, una guerra preventiva ( ma le armi, dove sono ? ) mascherata. Almeno fossero sinceri..... Comunque se proprio ti senti di difendere questa guerra, leggi prima Gore Vidal ( in particolare Le menzogne dell'impero e altre tristi verità...è uscito per Fazi e in AMerica, cosa strana, ne è stata vietata la pubblicazione). Sono sicuro che mi dirai che lo hai già letto...
Se sono disposto a voler il petrolio a basso costo ? No, io lo voglio ad alto costo.
E poi mi piace Thoreau......
Estremo ? Non abbastanza.

Grazie per il commento

Francesco

il 18/03/2003 alle 16:58

Hai ragione, Francesco: non è una guerra voluta solo per il petrolio. Ci sono altri interessi in gioco, come ad esempio gli introiti derivanti dalla vendita delle armi e motivazioni semplicemente ideologiche. Sono sicuro che come me non credi alla balla della guerra preventiva e del disarmo di Saddam. Considera una cosa: L'irak è il secondo produttore al mondo di petrolio dopo l'Arabia Saudita, principale paese fornitore dell'Occidente e alleato che ultimamente si è rivelato malfidato in quanto sospettato di fornire appoggio economico alla rete terroristica internazionale. Considera che oltre al petrolio, in Irak è installata una rete di oleodotti che dal Mar Nero si riallacciano al Golfo Persico e che risultano particolarmente convenienti per l'economia occidentale. Molte società, fra le quali anche alcune italiane, sono già con la valigia in mano pronte ad accaparrarsi i diritti di sfruttamento e manutenzione dei medesimi. Ripeto: la guerra preventiva non c'entra un accidente. E' solo una favoletta alla quale non crede nessuno e che i politici, fra i quali anche i nostri, usano come paravento. Non ho letto, Gore Vidal e non capisco come tu possa supporre che l'abbia letto, visto che non ci conosciamo. Tu vuoi il petrolio ad alto costo. Non sei il primo a cui senti fare una simile affermazione, salvo poi lamentarsi ad ogni rincaro della benzina. Il problema, Francesco, non è quello che volgio io o quello che vuoi tu, il problema è cosa vogliamo 'noi' intesi come 'sistema Occidente' sistema del quale io e tu come singoli facciamo parte e di cui godiamo i beneifici, compreso il petrolio a basso costo, la pizza la domenica sera e il pieno di benzina.

Grazie per la tua risposta che mi ha reso possibile questo scmbio di opinioni.

Andrea.

il 18/03/2003 alle 17:25

Caro Andrea, sono io che ringrazio te per il confronto ( è troppo presto per spompinarci a vicenda ? ). Beh, da quello che hai scritto si evince chiaramente il problema:di cosa abbiamo bisogno per garantirei la sopravvivenza del sistema occidentale. Indubbiamente il petrolio ci serve, altrimenti non si capisce perchè l'America e le società occidentali abbiano così tanto bisogno di mettere le proprie grinfie sull'Iraq, ovvero come mai la Russia abbia invaso l'Afghanistan ( ben prima degli americani-----EURASIA ). Il problema è proprio questo Andrea: abbiamo bisogno del sistema occidentale ? Personalmente credo che ognuno di noi abbia il diritto di sviluppare uno stile di vita che di discosta dal ciclo produci.consuma.crepa. Come singolo non ritengo di averne bisogno. Sono abituato al "sacrificio" e di recente ( devo essere onesto, solo di recente, diciamo 4 anni ) sto cominciando a pensare che questo non sia il migliore dei mondi possibili e, per quanto concerne il mio vivere da "individuo", sto cercando di cambiarlo.

Un abbraccio

Francesco

il 18/03/2003 alle 18:26

Caro Kossovaro....sei gentilissimo. E' proprio alle persone come te che non voglio somigliare e alle quali di fatto non assomiglio. Certo, Kossovaro, le ho perse per strada: le ho volute perdere le palle, giusto per non averle piene e non sentire l'esigenza di svuotarle come un degnissimo Palleditoro.
La prossima volta cerca di firmarti col tuo vero nome. Non mi piacciono gli anonimi e le maschere.
O hai scordato il tuo nome ?

Ciao bello

Francesco

il 18/03/2003 alle 18:31

ah ah ah ah. Si, per i pompini credo, sia presto, almeno al primo commento. Lasciamo passare un po' di tempo. Personalmente ti posso dire che al momento non conosco, almeno per me, una valida alternativa al modello occidentale, visto che ci sono nato e la mia personalità si è formata sotto l'influsso della sua cultura. Il modello alternativo rappresentato dall'ideale comunista, come ben sappiamo, si è disgreato autonomamente. Il problema è che l'uomo dopo aver soddisfatto i bisogni del corpo, ha bisogno di soddisfare quelli della psiche e per questo cerca il superfluo. Sono daccordo con te quando affermi che il circolo consumistico in molti casi si avvita su se stesso e il superfluo diviene eccessivamente superfluo. Si rischia spesso di divenire pedine in mano ai pubblicitari. Tutto sta a mantenersi individui liberi e in grado di pensare, come tu affermi di fare da 4 anni. Nonostante questo, Francesco, in questo sistema continuiamo a vivere e anche se non ne condividiamo appieno le dinamiche, una gran parte del benessere che esso produce, fa parte della nostra vita. Un benessere rubato, costruito sulle macerie delle guerre e sullo sfruttamento della parte povera del mondo. Siamo ricettatori di merce rubata e non abbiamo il diritto di lamentarci del ladro.

Abbraccio ricambiato, ma senza pompino ;-)

Andrea

il 18/03/2003 alle 19:06

Francesco, l'unico modo per non convivere con il ladro è traslocare! Personalmente l'idea di trasferirmi in Africa o in Afghanistan, non mi sorride, ma tu fa pure come vuoi ;-)))

Con stima, simpatia e assenza di pompini

Andrea.

il 18/03/2003 alle 19:55

Beh, non parlo di trasferirci. Credo sia possibile la convivenza invisibile.

Pace

Francesco

il 18/03/2003 alle 20:29

Scusami, Francesco, ma l'invisibilità è un dono di cui la mia coscienza non è fornita. Preferisco guardare in faccia il ladro, riconoscerlo come tale e ammettere che le bistecche di cui mi rifornisce tutti i giorni, le apprezzo particolarmente. Forse sono egoista (il nick che mi sono scelto per alcuni ne è una conferma), ma la penso così. Inutile ribadire che rispetto chi come te, in buona coscienza, pensa diversamente.

Andrea.

il 18/03/2003 alle 20:39