Donna inconsulta che vivi dentro di me
ti prego
per una volta
accontentati di un fiore che nasce
del trillo dei nuovi uccelli di primavera
delle piccole cose
non nasconderti dietro ad un sipario...
oh, adolescenza che batti dentro il mio petto
come vorrei, uomo, che tu capissi
che lo sono ancora
che rido e brillo di me stessa e del mio ardore
inquieto e brillano ancora per me i tuoi occhi
i tuoi denti, tutto il tuo essere
come rido e fischio io tra il vento e il sole
un po' pazza, un po' giocherellona
ma non rinfacciarmi la mia intelligenza
il mio dono di te, per te
io che ti amo da una vita
uomo
straniero ma non estraneo
accoglimi come accoglieresti
una limpida giornata di sole
che ti fa star bene
sotto ogni punto di vista.
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