PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/03/2003
Trasmettendo amore
ho creato fabbriche di dolore.

Conosco i territori:
la neve cade calda e confortante
ma è nella sua natura
sciogliersi irreale
e lasciare la nera roccia
che dimenticare volevi.

Li conosco i territori:
il primo scalino è pura forza e inesistenza
il secondo resiste forte della conoscenza
il terzo di piacere è pura essenza
il quarto lascia intravedere i ratti che di sogni si cibano
al quinto diverrai sempre più reale
una necessità, non un piacere
al sesto le sbarre diverrano gelide
al settimo la neve sarà fredda.

Abbi cura di te
perchè sei importante
per chiunque.

Evol.

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Interpreto i gradini come le tappe dell'esistenza,
versi originali e dal profondo significato, bella l'esortazione finale!
Un caro saluto
Axel

il 10/03/2003 alle 17:06

Sono proprio d'accordo con Axel, e grazie di avermi "costretto a leggerti"!
fè

il 10/03/2003 alle 17:32

non mi hai costretta...sono venuta a cercarti..perche' ben conosco il tuo "curicino"...e sei proprio bravo! Luna

il 10/03/2003 alle 17:47

non comment

il 10/03/2003 alle 18:54

Si Axel, se l'esistenza stessa è messa in pericolo allora puoi interpretarli così.

Grazie per il commento
Baci

Francesco

il 10/03/2003 alle 19:53

Grazie, vedi sopra. Vi ho costretti a leggerla perchè forse è l'ultima cosa che scrivo. Sentivo che dovevo fare qualcosa, da qui, a distanza, perchè finora nei miei tentativi di dimostrare profondo amore e devozione ( si, si può provare devozione anche verso gli esseri umani e non solo verso le statue- che sono mute e morte-) ho solo causato dolore quando invece volevo essere un confortevole luogo. Mi pento di questo e voglio lasciare un buon ricordo.
Ti ringrazio per il commento

Grazie davvero

Francesco

il 10/03/2003 alle 20:00

Ti ringrazio Luna. Non mi piace constringere nessuno, però, a volte, accade di......non riesco a spiegarmi, scusa. Se ben conosci il mio cuoricino sai cosa succede.

Un abbraccio

Francesco

il 10/03/2003 alle 20:03

Suzy, adesso capisci il perchè del mal di testa di stamane ?
Comunque domani puoi fartela a piedi.

Francesco

il 10/03/2003 alle 20:05

opsss errata corrige: costringere

il 10/03/2003 alle 20:48

ciao dolcezza ... mi piace come dipingi le esperienze che la vita ci impone e come ... fragili siano le nostre esperienze ... traccia non abbiamo mai della fine ... finchè essa non ci travolge ... mi piace la tua esortazione al volersi bene ... senza di questo, amare non è possibile ... anche se spesso tutti lo dimentichiamo
un caro abbraccio
Cristiana

il 10/03/2003 alle 21:44

Grazie per il bel commento, Cristiana. Hai usato la parola esatta: fragili. La mia è specificamente indirizzata, anche se ciò non esclude che ci si debba voler bene anche quando la vita non ci sorprende amaramente. Amare......

Abbracci

Francesco

il 10/03/2003 alle 22:22

Caro B., ti ringrazio per il commento. E si quel rigo in più rovina il ritmo, ma era necessario e personalmente mi mancano le conoscenze giuste per ovviare a tali difetti, per cui ad impossibilia nemo tenetur.....
Bella anche la tua interpretazione. Si, ha a che fare con l'esistenza....quando è messa in pericolo.

Besos

Francesco

il 11/03/2003 alle 13:19