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Pubblicata il 10/03/2003
E' che fa male

come mantide quando uccide il suo maschio

o come il bambino che non ha mai giocato,

altalene vuote nei giorni di pioggia

e foglie senza linfa cadute;

è che fa male

pagare un biglietto per un film non piaciuto,

battere marciapiedi per amori sbagliati

o amare qualcuno dove c'è scritto vietato,

bere dalla sua tazza caffè con il sale

e saperlo vicino, non poterlo toccare,

o scrivere parole e non averle vissute;

è che fa male

un fiore finto dentro un vaso

e sulla parete un autoritratto,

il volto d'un pazzo dal tempo scolpito

e cuori a brandelli e segreti ingombranti;

è che fa male

un raccolto perduto.


OLIMPIA

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Parole che arrovellano pensieri come flutti, nel porsi davanti lo specchio della vita, senza reticenze! Intensissima Olimpia!
Un forte abbraccio.
max

il 10/03/2003 alle 11:52

Tusen tack, ovvero mille grazie Max!
Un forte abbraccio anche a te.
Olimpia

il 10/03/2003 alle 15:09

grazie Banoleronero, per il tuo apprezzamento!
Un saluto a te.
Olimpia

il 11/03/2003 alle 15:38