PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/03/2003
Terra di luce
ove il cielo copre cose perdute
e fiumi scorrono senza argini
tra campi di girasoli
e boschi immensi.
Terra di balocchi e di sogni
dai molini del tempo infranti,
nostalgie di segreti nostri
e di fiori rifulgenti.

Terra nera
di sole senza raggi,
lune grigie
e coperte di neve,
ove onde d'impeto ghiacciate
su laghi roventi in attesa di luce,
cigni immobili e solitudini voluttuose,
e alberi senza sogni
ad innalzare braccia scarne
a malinconie infinite,
ma c'è un lume ad interrompere l'oscurità
nello smarrimento sulla notte regna
tra castelli d'infanzia e giardini lussuose passate,
è l'indugio breve di nuove primavere.

OLIMPIA

  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Che piacere leggere questo tuo bellissimo canto Olimpia! Puoi immaginare quanto mi catturi l'argomento. E tu sai coinvolgere con questi colori pastello, densi di emozione, di memoria e di sottofondi di malinconia! Con quel verso finale ricco di pathos nel rigenerarsi, comunque, della natura che conosciamo. La speranza, sempre!
Un carissimo abbraccio.
Max

il 06/03/2003 alle 11:27

Grazie Max! Si so che tu ami scrivere della terra, ho letto le tue poesie dove c'è spesso fai riferimento alla terra. D'altronde siamo figli della terra.

Un abbraccio!
Olimpia

il 09/03/2003 alle 04:05