PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/03/2020
Vai parola, il pensiero verrà dopo.
Tu vorresti invertire i posti
e sarebbe anche giusto,
ma è più facile così.

Il pensiero lo calibrerò
sulla reazione
che tu susciterai
e sarà convincente
o forse anche ammaliante
perché sono bravo coi pensieri
in seconda battuta.

Non lo fa nessuno?
Lo dici tu: ragiona,
il pensiero ti verrà, dopo.
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Infatti dopo siamo tutti professori e dico poco! Osservazione acuta Eriot! Un saluto

il 06/03/2020 alle 14:22

Grazie Vit.

il 06/03/2020 alle 14:38

una satira di costume mica male..

il 06/03/2020 alle 15:20

I pensiero è elaborazione ; quindi segue la parola . L'elaborazione distingue gli individui, dopo siamo quello che siamo; se c'è io la chiamerei ironia e non satira .Ciao amici.

il 06/03/2020 alle 15:35

Molto particolare questa dicotomia tra pensiero e parola. I pensieri in seconda battuta...In un certo senso richiama la distinzione tra istinto e ragione...molti affermano che l'istinto sia da preferire e apprezzare, ma l'uomo è anche ragione...comunque, questa tua sembra un indovinello, trasmette la sensazione di dover trovare una soluzione.

il 06/03/2020 alle 16:00

Grazie amici. Ognuno di voi mi dà uno spunto. Sono sempre combattuto (genziana, come al solito, è sensitiva) tra ragione e istinto. Quando è meglio che la parola venga dopo pensiero, quando no? Mi rimane l'interrogativo. Razionalista come tento di essere non dovrei avere dubbi, ma la vita, tante volte, ti dimostra che non è sempre così. L'empito umano, lo slancio istintivo prescindono dalla ragione. Ma le grandi conquiste le fa lei. Dov'è il punto di equilibrio? Saperlo...

il 06/03/2020 alle 20:49

Credo che ogni parola segua sempre un benché minimo accenno di pensiero. Istintivamente non tutti produciamo la medesima reazione, ma in relazione alle idee maturate: da chi scappa, a chi proclama e passando per chi resta immobile, la gamma è larga, anche nelle parole. Il pensiero, poi, potrà avere le forme più varie, più o meno intenso, profondo, tecnico, rapido, razionale... Ogni situazione successiva potrà, casomai, essere una giustificazione: artigianale, industriale, ammaliante o meno. Grazie

il 07/03/2020 alle 12:23

Grazie Guido, osservazione su cui meditare.

il 07/03/2020 alle 13:27

C'è chi teorizza che il pensiero sia una parola interiorizzata. Se fosse così si dovrebbe dedurre che la parola preceda l'elaborazione

il 07/03/2020 alle 22:03

Grazie ancient, non sapevo della teoria. In questi giorni infernali, guardando la TV, sembra proprio sia così...

il 09/03/2020 alle 08:45