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Pubblicata il 01/03/2003
Nel mio cieco errare

un pudore verecondo

m'impedisce di sbagliare,

e mai si quieterà il rimpianto

di quel mancato

"amor ti amo tanto".

Lasciasti a me l'eredità

del vivere, l'andare avanti,

mi son trovata

straniera e nuda,

ho conosciuto

il freddo e la paura,

ma un angelo a me

tacendo dice di cantare...

Sta forse nella poesia

il nostro eterno amare?


OLIMPIA


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Il tuo eterno amore sta incastonato in ogni parola di ogni tuo verso.
Incollato nelle strofe emozionanti che ultimamente mi regali.
Il tuo è un ricordo delicato ed io resto in silenzioso rispetto...
Un caro abbraccio Olimpia!
;-)
Marco

il 01/03/2003 alle 16:06

Molto bella
amara come quello che descrivi,
eccezionale:
"mi son trovata
straniera e nuda".

Con stima ed amicizia.
AIRBAG.

il 02/03/2003 alle 12:02