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Pubblicata il 11/09/2019
Lascio sbadatamente il cancello aperto e Paté, il mio bastardino nero, scappa. Con un’ansia che mi stringe la gola (vicino a casa mia passa una strada molto trafficata) mi metto a cercarlo.
Passo una giornata sulla strada, nel fiume, nel bosco, in paese. Niente.
Anche mio figlio e un amico lo cercano.
Torno a casa e metto insieme, al computer, un volantino con la foto del cane, il suo nome, il mio telefono, l’indirizzo...
Poi, parto con lo scotch e riempio il paese e le frazioni con questi volantini.
La notte, ovviamente, non dormo, all’alba ricominciamo le ricerche.
Niente, il cane è sparito nel nulla.
Torniamo a casa alla sera, disperati. Solo chi ha un animale in casa può capire come stavamo.

Davanti al mio cancello c’è una macchina ferma. Io mi avvicino, dall’auto scende una ragazza giovane ed elegante.
“E’ lei la persona che ha perso il cane?”
“Sì”
“Guardi se è quello che ho in macchina”

E’ lui, molto malconcio e con le zampe sanguinanti. Sembra svenuto, ma è vivo. Mio figlio lo prende e parte per portarlo dal veterinario. Io mi fermo e, facendomi forza per non piangere come un bambino, ringrazio la ragazza.
Lei è imbarazzata, vede il mio stato, ed è felice. Mi dice di averlo trovato accucciato davanti al vialetto di casa, a circa 6 chilometri da qui.
Avendo visto i volantini l’ha riconosciuto. Poi l’ha caricato in auto.
L’auto (nuova di zecca) è sporca di sangue, ma la ragazza rifiuta gentilmente la mia offerta di farla pulire. Poi se ne va.
Io mi riprendo dall’emozione, mio figlio mi telefona dal veterinario e mi dice che il cane non ha gravi problemi, solo alcune ferite alle zampe.
Rifaccio il giro del paese e delle frazioni per raccogliere i volantini.
Su uno trovo scritto “Echissenefrega”.

Ogni tanto ripenso alla persona che ha scritto quella cosa e mi viene naturale metterla a confronto con la ragazza che mi ha portato Paté.
Odio e amore. Deserto e foresta. Perdizione e speranza.
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Grazie Lara.

il 11/09/2019 alle 16:43

Per fortuna è andato tutto bene e Paté, sicuramente, avrà imparato la lezione e non si allontanerà mai più. Adesso son passati sette anni...

il 11/09/2019 alle 19:57

Si, Vincent, la lezione l'ha imparata, ma Paté non c'è più comunque. Il suo ciclo vitale si è concluso nel 2016 a 17 anni, secondo natura.

il 11/09/2019 alle 20:24

Un'altra testimonianza di follia, hai una buona aura Eriot. Эриот хорошо: Eriot è una brava persona. Se ben ricordi anche sul fronte russo si diceva: Italyansky Karasciò.

il 11/09/2019 alle 22:03

Ti ringrazio per la tua gentile espressione Ancient. Sulla buona aura, mah, mi auguro che tu abbia ragione...

il 12/09/2019 alle 08:54

In un libro ho letto che, secondo una teoria, all'aura di una persona si potesse associare un colore. Per me la tua aura è bianca con una leggera sfumatura di azzurro.

il 12/09/2019 alle 09:19

Bella questa. Ma potrebbe anche essere bianca perché, come credo tutti noi, l'ho dovuta passare al candeggio più volte, con risultati spesso deludenti... sai quel grigino insopportabile, mix di mille colori di cui alcuni molto scuri...

il 12/09/2019 alle 09:41

Evidentemente, tu sbagli candeggio!

il 12/09/2019 alle 10:12

piacevole lettura....amo gli animali forse più degli umani...se osservi il loro modo di comportasi tra loro ,scopri che abbiamo molte cose da loro da imparare....

il 12/09/2019 alle 13:56

Questa cosa mi lascia senza parole. La trovo di uno squallore unico. Hai tutta la mia solidarietà. Buona serata a tutti.

il 12/09/2019 alle 18:45

Grazie Gabriela e Francè: abbiamo tutto da imparare dagli animali... Vincent: mi sa che hai ragione, il problema è che quel candeggio, forse, non esiste.

il 12/09/2019 alle 20:19

Una storia finita bene, sono contenta per te e Patè.

il 18/09/2019 alle 11:53

Grazie Genziana e marinellianna.

il 19/09/2019 alle 19:30