grazie...detto da te mi fa piacere...mi piace come scrivi...ciao.
Il poeta associa la realtà contingente ad una sorta di pellicola cinematografica, in contrapposizione al "dentro" che sanguina, per suo conto. Questa contrapposizione, permette il germinare della poesia, una poesia che si mostra in tutta la sua assurda e scarna bellezza.
Che palle...il dolore è il tema più sputtanato ...come se bastasse questo per sentir con sentimento...ignorando malauguratamente tutto l’infinito spazio delle emozioni che non sono mai finite e definibili....chi parla di dolore spesso non sa nemmeno di cosa ciarla
...Gentile Ugo, vedo che il Tifono ha fatto scuola sugli accenti e apostrofi...ad astra per aspera...