Il persempre
è nell’impaziente simmetria di ogni cosa.
quando l’ulivo tenace
si torce alla direzione australe
nella sopravvivenza di un nome.
o quando
il cuore si ferma di colpo
e deve appartenere per fede
a chi sente come un dolore.
il volto s’inclina
alla nascita delle viti
delle perle
delle zolle aperte al germoglio
e s’affacciano i sorrisi
nell’imparare a dire
senza parole.
il sempre matura
nel lavoro di vivergli accanto
e si mostra al tempo
nel raccolto di geometrie
di un vaso
di un liuto
di un alambicco.
e ci si smarrisce
sulla bocca argentea
di una luna sorgente.