PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/02/2003
Ti ho amato come avrei amato un filo d'erba
nelle crepe di cemento,
o come un cucciolo dal muso umido
nelle mie mani,
con dolcezza di bambina cresciuta alla svelta
o come l'eruzione d'un vulcano
nell'immagine dipinta da un poeta
vagabondo e solitario,
come naufraga dispersa
che s'aggrappa ad un faro,
un rampicante dolce amaro
sopra porte spalancate.
Ho consumato questo amore
nelle fragranze di parole
e di silenzi eloquenti,
nell'invasione di un bacio sul mio collo,
sui capelli, sugli occhi
e sulle punta delle dita.
Ti ho portato nel mio ventre
come fossi stato un feto,
ho amato la tua assenza la fiducia i tradimenti,
e le tue donne,
nei miei lamenti di farfalla innamorata
e poi morente,
l'assurdità d'una cometa in me cadente
e le distanze dolorose delle nostre differenze.
Ti ho amato alla follia come i quattro versi
d'una vecchia poesia.

OLIMPIA




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Anche questa è stupenda... mi incanti con ogni poesia che scrivi... grazie! :)

il 05/02/2003 alle 17:11