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Pubblicata il 27/01/2003

Avevo smarrito il tempo
che tenevo in tasca gelosamente
mentre camminavo sui bordi del mondo
ascoltando tra le foglie il tuo silenzio
affondai le caviglie in un ruscello ridente
raggomitolando un ricordo nel mio ventre,
volevo cogliere il sole dall'albero del limone
e affondare le mie mani nel morbido muschio
indagare caverne nuove
e cogliere dalla fragranza di un fiore
il tuo inconfondibile odore,
invece mi trovai a baciare l'impronta di una vita
che forse non era mai esistita.


Olimpia

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E' bellissima! Tra i passaggi ben legati sembra di attraversare quel tempo e quelle immagini con movimenti ovattati e poi una scossa riportà alla fredda realtà...

il 27/01/2003 alle 15:27