Aspettami,
sto arrivando,
non può esserci più fretta,
come quella sera maledetta.
Aspettami,
ho gradini da schivare
e rose rosse da portare.
Dai tempo a mani non vuote
di girare queste ruote.
Aspettami,
hai più ore che fortuna,
nessuno stasera oscurerà la luna.
Come stai sotto quel marmo?
Hai la pace del letargo?
Aspettami,
devo ancora sistemare i fiori,
poi verrò a baciarti in foto.
Devo togliere la polvere,
con ste ruote che fatican nella ghiaia.
Aspettami,
te l'ho detto già stanotte,
non più ruote in una sedia,
ne una gioia senza te.
Lascerò la vita piano,
poi ti prenderò la mano.
Apettami,
prima un bacio sulla foto,
poi del verde tra le rose,
poi dell'acqua dentro un vaso,
poi un salto
.... e son da te!