PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/01/2003
Urla.

Silenzio.

Non parlò più nessuno,
pietre comprese.

Morte.

Tutti morti.

Morirono le parole nelle bocche
anzi morirono pure le bocche

insieme alle pietre.

Abbracci, tanti abbracci.
Ali di corvo.
E quell'uccellaccio iniziò a danzare
al canto di un coro di pazzi tribali.

Pazzi.
Tutti pazzi.

Pazzo il campanaro che scandiva il tempo,
pazzo il prete che celebrò la messa
pazza la gente che fingeva,

ma il pazzo più pazzo era il morto.

L'unica savia che si credeva tale,
era la vedova che sembrava sana.

Poi ancora silenzio.


Olimpia

Da "L'elaborazione del lutto"
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Ciao OLIMPIA
Il mondo oggi è tutto pazzo e forse i pazzi .... sono i più savi di tutti
Bravissima nel trasmettere emozioni
Un caro saluto GABRIELA.

il 15/01/2003 alle 09:41

Grazie Gabriella. Dividere emozioni è amore. E io amo.
Un abbraccio!
Olimpia

il 15/01/2003 alle 15:45

correzione: volevo dire "condividere" e non "dividere" amore è amore.
Un bacio!
Olimpia

il 15/01/2003 alle 15:46

ed in quel sinistro silenzio , odo lontano un nero rintocco...e bocche inermi che lacrime non piangono...un bacio cri

il 15/01/2003 alle 23:42

Setanera, che piacere trovarti qui! Grazie, grazie tante!
Olimpia

il 16/01/2003 alle 17:22