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Pubblicata il 25/12/2002
Conservavo solo tenebre ero distante
e mia
annaspavo dall'acqua aria
cercavo calore da bocche di marmo,
china girasole al tramonto
su spiaggia moribonda conchiglia cupa
io dall'amore assente,
due occhi cobalto ersero dal mare
non subito riconobbe il tuo ti amo
la ghirlanda di dolore,
il vento sollevò gli anni in turbine di petali
e di foglie
echi da stagioni assopiti schizzarono dal cuore,
mi aprii a te ventaglio dimenticando ombre
risuscitarono farfalle,
i miei seni fragranze d'aurora
la mia bocca miele
scoprii il gusto di addentare l'amore
e del gemere,
ritornò la voglia di essere ciliegio in fiore.

Olimpia

(24 dicembre 2002)
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