Plasmai come fa la pietra col suo fattore un immagine increspata di giovinezza . pallida e assorta a riordinar la chioma spavalda di splendore mentr'io impetuoso implorai dicendo : "oh giovane acerba immagine che nella notte sfavillante luccichi di lucciole e canti con le allodole fammi assaporar ancor una volta l'ardire voglia di spogliar le rughe in mentite forme."lurido Schiavo m'inchinai infine a te tempo che come sabbia immobile stavi a mirar la mia lenta ma inesorabile fine sopra un letto incoronato di spine.