Goccia
che dal suo nascer
lentamente scende
deserti ruvidi
ne deviano il passo
poi improvvisa riprende il giovanil vigore
alimentata da spasimi
che umidamente ansimano
nella pelle e ossa s'increspa
nel silenzio sfinita si riperde
in fondo a un precipizio
orifizio infin
che di questa vita
goccia a goccia
spreca se stessa
nella sua mortal
fine
goccia dopo
goccia