Una porta semichiusa
definita in trasparenza
arcaica passeggera
di un universo parallelo
s'apre inattesa
curioso come infante
allungo lo sguardo oltre
ma inevitabile cado a precipizio
a ritroso nell'ignoranza
nulla mi sorregge
tutto si trasforma
s'incurva
seguendo la linea
che fugace tagliar dovrà
il tempo con lo spazio
tra vivere universalmente
o morir anonimo verme
di una polvere liofilizzata