Riordinar l'immagine di te
come un Picasso mi diletto
così non sarai noia
non sarai scontata
non sarai immacolata
riordinar l'immagine di te
come un vasaio mi diletto
saldamente batto a caldo
il tuo scontato movimento
riordinar l'immagine di te
dal tuo sorriso a gola arsa m'appresto
affogo ogni tuo goliardico lamento
in un assordante spettrale silenzio
riordinar l'immagine di te
vorrei oggi più di ieri
nell'incedere incido
acido sulla fronte
parole buttate sfruttate riordinate
ogni giorno sempre uguale
tu che mi dici
ti amo
io a riordinar le parole
nel silenzio mi abbandono