e tu, Firenze, ti distendi a sera
sui viali nel lume dei lampioni
che riflettono luce sopra l'Arno
che quietamente scorre verso il mare.
e' illuminato il centro da una luce
che rende chiaro il campanile e il Duomo
mentre che il Ponte vecchio si riflette
sulle acque fluenti dai pontili.
s'abbrunano dintorno le colline
sparse di rare luci che le ombre
rompono del notturno imperversare
e fan contorno senza al mondo pari.
nel silenzio distante della notte
passeggia Dante lungo i tuoi lungarni
e il Magnifico canta nelle ville...
il Machiavelli medita il suo dire.
tu compendi il passato col presente
e ridi e piangi per le tue vicende
nelle quali però sempre ha brillato
l'uomo con la sua forza e l'intelletto.