Giullare di corte,
loquace cantastorie
di un tempo lontano,
donami un pizzico del tuo spirito ameno,
prestami un pò della tua
voce vivace...
suona una tromba:
un eco lontano,
mi fa presagire qualcosa di strano..
tu scherzi, sghignazzi
mentre io mi eclisso pian piano.
tendimi ora la mano
e insieme ridiamo.
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