PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 19/11/2013
Ho cercato rifugio fra i versi dei poeti
che si librano nell'aria come polvere di comete.
sono rimasto ferito da acuminate parole di dolore,
ho vibrato su accese righe sensuali,
restato incantato da amorose espressioni
e talvolta annoiato da dotte banalità.

sono tornato con i piedi per terra,
conscio che siamo tutti anime disorientate,
che cercano senza sosta risposte a ineffabili quesiti.
così ho annodato i miei versi alla coda di un aquilone,
e li ho spediti lassù, nell'aria sottile,
a volteggiare, liberi ed eterni,
insieme ai versi dei poeti dolenti.
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Mai annoiarsi per banalità apparenti, Fabricio... specie quando sono dotte! Sir Morris

il 19/11/2013 alle 14:30

Liberi ed eterni, questo ci conforta e motiva. Ciao Antonella

il 19/11/2013 alle 21:39

Bravissimo Fabry, chissà, forse ci troveremo in quel cielo sventolando le code dei nostri aquiloni. Un abbraccio,patty

il 20/11/2013 alle 06:40

bellissima ,e delicata, ciaooo

il 20/11/2013 alle 12:42

delicatamente bella,ciao

il 20/11/2013 alle 17:16

Bravo Fabricio

il 20/11/2013 alle 22:23

Grazie a tutti, Fabricio

il 21/11/2013 alle 12:09

Grazie a tutti, Fabricio

il 21/11/2013 alle 12:09

caspita che bella. finale stupendo. ciao.

il 22/11/2013 alle 17:46

annodati al filo di un aquilone, sono i versi più lievi a salire più in alto. ^^jl

il 25/11/2013 alle 03:01

le rime vanno lasciate libere

il 26/11/2013 alle 12:08

"conscio che siamo tutti anime disorientate, che cercano senza sosta risposte a ineffabili quesiti" ....OK

il 02/01/2014 alle 15:14