Li ho visti da vicino i sogni sfrangiati,
i miraggi slabbrati, le chimere illividite.
mi sono passati accanto e non li ho afferrati.
anche così violentati e lacerati
sarebbero stati tesori insperati, mete agognate.
ho percepito il soffio del loro passaggio,
ho colto il profumo della loro consistenza,
persino toccato il perimetro della loro essenza.
hanno sfiorato i miei sensi ottusi, le voglie codarde,
le ripetute illusioni velleitarie.
ma mai li ho catturati né soggiogati,
tanto meno condotti al loro compimento.
ora mi resta la realtà cinica e grigia di una vita precaria,
la cui unica proiezione è al minuto che a questo segue.