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Pubblicata il 12/09/2013
Nel riflesso mobile del mare
brillava di mille luci
vancouver!

sulla spianata magica del museo,
ii grande totem ci coprì
con le sue lunghe ali d’ombra.
sperduto nel soffice tepore delle tue labbra,
ho udito intorno a noi aleggiare i nostri nomi.
li sussurravano i grandi gabbiani,
che già ci avevano sbirciato, indiscreti ed urlanti,
attraverso le ampie finestre del Bayshore.
di isola in isola li ripetevano,
ai battelli ed agli idrovolanti
che per un attimo attraversavano
l’incantato orizzonte del nostro rifugio.

così ora
anche la grande baia di Vancouver
è parte di quell’arcana dimensione
che da sempre ci sta accanto
e di cui noi soli conosciamo
il segreto codice di materializzazione!
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Lirica che ho amato particolarmente, anche perchè uno dei miei sogni è un giorno visitare Vancouver e il Canada in generale...grazie per questa cartolina anche intima, in cui il ricordo trasmigra nell'atmosfera del sogno, ciao fabri, andrea^^

il 12/09/2013 alle 20:50

Veramente un bel sogno, sia il luogo che i tuoi versi. Un abbraccio,patty

il 12/09/2013 alle 21:09

Piacevole racconto!

il 12/09/2013 alle 21:35

non è solo paesaggio, ma anche interiorizzazione del medesimo; un ambiente filtrato dall'imbuto dell'anima.

il 12/09/2013 alle 22:33

Bella città , io sonceramnet mi troverei spersa a camminare dentro quei grattacieli immensi. Lode ai tuoi versi

il 12/09/2013 alle 22:39

Correggo: sinceramente.

il 13/09/2013 alle 10:43

bellissima descrizione di una citta'superlativa che ho visitato e che ricordo con nostalgia,ma le tue parole entrano nel privato ed il bello e' proprio li',posso dirti bravissimo? marinella

il 13/09/2013 alle 15:31