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Pubblicata il 22/11/2002
Se tu fossi qui con me

sfiorerei la tua bocca con un dito,

sarei goccia di rugiada sulla tua pelle accaldata,

lume di candela

e onda

e ombra

e luce

acqua di mare

e arca.

(Navigherei sul tuo nome).

Sarei ciliegio di primavera

e mimosa,

più bella di una rosa

(impresterei gli anni dalle mie figlie),

ma mai edera bensì filo d'erba

(a solleticarti i sensi),

sorgente d'amore mai consumato

e perla

grappolo d'uva

calice di gioia.

Se tu fossi qui con me

dimenticherei perfino del mio dolore

e ti guarderei per ore e ore,

poi ti ascolterei in silenzio.


Olimpia





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Si perderebbe il tempo ...

Un inno d'amore..... bellissimo.

il 22/11/2002 alle 16:09

Un cuore grande come il tuo non poteva che descrive e e raccontare di quest'inno all'amore così intenso.
Mi piace moltissimo il...

"Navigherei sul tuo nome"....

F A V O L O S O
-)
Marco!

il 22/11/2002 alle 16:48

davvero da lacrime agli ochi stupenda davvero bacioni ester

il 22/11/2002 alle 17:24

Di intensa bellezza e ispirazione questa tua Olimpia. Ricchezza, limpidezza della parola e musica del sentimento per un affresco di forte emozione lirica.
Un abbraccio.
Max

il 22/11/2002 alle 18:36

Particolarmente bella e intensa.
Efficace l'esser goccia di rugiada: sinonimo di freschezza dopo una notte d'amore e linfa naturale di Madre Terra.
Pervasa di una dedizione particolare a un essere amato.
Brava
N.

il 22/11/2002 alle 18:43

Grazie, grazie a tutti!
Olimpia

il 25/11/2002 alle 13:45