questa davvero non so come decifrarla...e se ci provo la interpreto sicuramente male... me la puoi spiegare, grazie e scusa... un caro saluto Andrea.
Allora Andrea,per cominciare,non hai di che scusarti,sono lieto di fornirti una spiegazione che ti possa aiutare a capire.Allora è un haikù che ho scritto ripensando al periodo natalizio,visto però in modo diverso...i poppanti che succhiano latte dalla madre nelle cripte buie,sarebbero i parenti che in gran numero si riuniscono in saloni addobbati nel buio della vigilia;l'orco in questo caso è la cattiveria,che sembra abbandonarli e viaggiare lontano in quei giorni,per poi ritornare nei successivi..infatti solo in quel momento ci si sforza di non pensare ai contrasti,ai dissapori passati ecc..mentre l'ultimo verso sta semplicemente ad indicare il giorno...
Grazie perchè avevo provato ad interpretarla e come risulta dalla tua magistrale spiegazione, avevo sbagliato... molto interessante ed un pensiero condivisibile... però che io sappia gli haiku hanno una struttura metrica ben precisa, puntando sulla brevità e l'assimiliazione veloce, che però richiede a volte riflessioni. Definirei più che un haiku vero e proprio il tuo, un hapako... spero non ti offenda quest'ultima considerazione e gioco di parole, non tanto riuscito ammetto... un caro saluto Andrea, e grazie del chiarimento.
In realtà ero dubbioso sulla sua collocazione,avrei preferito le provocazioni,ma non sarebbe stato ideale per una composizione così breve...figurati la trovo simpatica,un caro saluto.
ci sarebbe stata bene tra quelle visive... felice non ti sia dispiaciuto il gioco... cioa, buona serata