Lama a doppio taglio,
scortichi l’albero non pensando,
fendi l’aria sibilando,
uccidi o generi, incidendo la carne,
falci l’erba stanando il serpente,
e tagli il fitto groviglio della mente.
Lama che tu sia, di luce, ceramica o acciaio,
conta solo, l’animo in pace,
di chi t'impugna nella propria mano,
non foss’altro per piacere
di lambire con la lingua, il tuo miele.