Ho visto un uomo stanco e disperato
che procedeva lento per la via
con dondolante passo strascicato
e m'ha prodotto gran malinconia.
Lo guardo nel suo volto sconfortato
e gli domando il dolo quale sia,
lui nemmeno mi ha considerato
e non risponde alla domanda mia.
Domando allora all'Angelo custode
chi sia quell'uomo tanto deturpato
che le parole mie neppure l'ode,
e l'Angelo risponde rattristato:
" E' inutile di altri tu ti angosci,
quello sei tu... che ancor non ti conosci!"
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