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Pubblicata il 02/02/2012
Molto spesso noi amiamo presentarci
col volto della fiera più feroce,
ci piace in quello specchio lì guardarci
emettendo paurosa una gran voce.

Ma nessuno però s'impaurisce
e si tratti di inclito o d'incolta
ciascuno in un gran ridere finisce
celiando: ti crediamo un'altra volta!

M'è capitato proprio l'altro ieri,
volli apparir leone assai ruggente,
guardavo tutti con occhiacci neri
pensando: "Vi ho impauriti veramente!"

Emisi un gran ruggito da foresta
e tutti si tirarono da parte,
ed io mi dissi:"Questa è per me festa,
eccello nella maschera dell'arte."

Mentre godevo per il mio successo
accadde un fatto che non mi quadrava,
vidi un bambino ...e lui mi fece fesso,
che senza aver paura mi guardava.

Nel veder l'innocenza su quel viso
che mi dava del viver la certezza,
la ferocia mi cangia in gran sorriso
e gli faccio all'istante una carezza.

Lui m'abbraccia con gran gesto d'amore,
e allora in me, che son bestia feroce,
esplode una gran bomba dentro al cuore
e resto in mezzo a tutti senza voce.

Del mio mascheramento ancora vanto
tener vorrei, e cerco la salvezza,
ma quel bambino che mi sta daccanto
la mia maschera orrenda l'accarezza.

Allora dalla maschera insincera,
senza che io lo voglia veramente,
cade giù una lacrima ch'è vera...
mi trovo nella merda... puzzolente.

Ridono tutti attorno a me gli astanti
e la parola più gentil non taccio,
in coro m'urlan proprio tutti quanti:
"Lo vedi, tu se' proprio un bischeraccio!"
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