Quand'ero piccina
aspettavo con ansia la Befana.
Mia zia Caterina, aveva un grande camino,
io e mio fratello, la sera prima
correvamo a portare sotto un cestino.
Io portavo il portapane,
mio fratello ingordo,
una gigantesca cavagna di vimini.
Lui voleva accalappiare di più
e facendomi burle e grida
mi faceva piangere sempre di più.
La befana arrivava e
dolci e doni ugual misura portava,
a lui pure del carbone,
perchè era un bimbi briccone.
Con gote rosse accanto al camino
sgranocchiavamo qualche dolcetto,
ci si divertiva fino a tarda sera
e poi sfiniti a gustare il letto.
Poetessa QUIARA
2/1/2011