Sono un poeta? Certo non lo sono,
i miei versi son semplici e scontati
e non hanno davvero il dolce suono
che i poeti, quei veri, ha incoronati.
Chi sono dunque? Non poeta buono
di versi nel Parnaso rifiutati,
non sono leggerezza e neppur tuono
perché i miei canti vengano accettati.
Strimpello solamente la mandola
che del mio cuore esprime il suo sentire,
posseggo quella, solo quella sola
e sol con quella posso farmi udire.
Ma il mio canto è davvero tanto lieve
che vive solo un attimo il più breve.
Posso dire che son strimpellatore
stonato con chitarra ormai scordata?
Forse è sbagliato pure il mio fervore
che esprime questa tal mandolinata.
Strimpello dunque solo con un cuore
che forse batte in aritmia sbagliata,
cerco di non cantare mai dolore
e la rima su altro è riversata.
Amo sempre il sarcasmo e l'ironia
e di queste ogni volta io m'ammanto,
ma non sono la vera anima mia.
Nascondo sempre la malinconia
dietro quelle finzioni del mio canto
celando la mia lacrima di pianto.
NOTA: Poesia composta da due sonetti classici consecutivi.