capita quando ci si lascia trasportare dalla sola passione...
ben scritta e di piacevole lettura
ninetta.
Una poesia coinvolgente e di forte impatto sensoriale!
Immagino la passione come un'onda anomala, " brama furiosa, a grandi getti", che alla fine si svuota di energia e senso in un finale scontato di autodistruzione. Immagino anche la dolce campagna, avvezza a lievi carezze di ruscello ( che ascoltano, sussurrano..), vedersi travolta da un urlo ciclopico e abbandonata in miseria. Ci avrà capito qualcosa?
P.S. per capire io: ma era un'onda di oceano, di fiume o di torrente?
Con simpatia Vania
Per me sicuramente un fiume, il ruscello è un adolescente alle prime armi. L'oceano siamo tutti noi insieme. Talvolta non capiscono, talvolta non sono interessate a capire, le campagne, intendo. Piacevole il tuo commento. Ciao, Fabricio
Quando un fiume straripa e tutto inonda, può
lasciare distruzione, oppure i nuovi semi
per un rigoglioso prato.
Ma quando è passione a straripare,
di semi per amore non si può parlare.
Bella e interessante poesia,
saluti
Andrea.
eh si, devo dire che hai trovato belle parole, forti soprattutto, che descrivono bene il vuoto del "dopo"...direi "Baudleriana"...
Qui si tratta di pura pasione fisica, che quando è passata lascia appunto solo macerie. Ciao,Fabricio