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Pubblicata il 06/10/2011
Come il mondo quando muore una farfalla
il mio animo si è scolorato
ed è addolorato, come il cielo,
quando perde il volo d’un gabbiano.

Le radiose speranze
sono svanite, a poco a poco,
come le stelle
all’incedere dell’aurora.

Farfalle, gabbiani e stelle
nascono e muoiono, giorno
dopo giorno, sempre uguali.
Ma per me, d’ora in poi
le speranze e le promesse
non saranno più le stesse,
avranno un altro suono
ed un altro nome.

Non potrà più essere
il tuo.
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E' corretto potrà, o volevi dire potrò?
Per così non capisco bene cosa non le apparterrà più.
Per il resto poesia bella, immagini che mi hanno deliziato.
Ciao Andrea.

il 06/10/2011 alle 15:58

E' il nome di lei che non potrà più essere il riferimento delle mie speranze e delle promesse della vita. Lei se ne è andata via per sempre. Ciao, Fabricio

il 06/10/2011 alle 16:36

i primi tre versi li ho riletti tanto, rich.

il 06/10/2011 alle 18:50

molto bella, commovente e dolorosa.
ninetta

il 06/10/2011 alle 23:58

mi è piaciuta.
Ciao
JJ

il 07/10/2011 alle 00:53