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Pubblicata il 29/08/2011
Nuvole nere avanzano da dietro
le colline che attorniano Fiorenza,
il cielo si fa buio e tutto tetro
e l'aria è quasi d'ogni luce senza.
Un lampo, un tuono, vento di tempesta,
di chiuder la finestra sol mi resta.

Da dietro i vetri guardo lo scrosciare
della pioggia che batte sul selciato,
forma un rivo assai pronto per lavare
lo stradone dal traffico sporcato.
Pur se l'aere è cupo e non c'è luce,
l'asfalto ripulito ora riluce.

La pioggia poi si quieta con dolcezza
e dalle nubi spunta ancora il sole,
rimane tale e qual la mia tristezza
che non è vinta né da sogni o fole.
La pioggia ha ripulito ormai la via,
ma in me rimane la malinconia.

L'asfalto del mio cuore ha tante scorie
che non può ripulirlo un temporale,
restan tali nel cuore mio le storie
per lo più tristi, pioggia qui non vale.
Guardo il selciato, di pulito odora,
ma nel mio cuore c'è tristezza ancora.
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