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Pubblicata il 14/07/2011
Tutto svanisce intorno a me...tutto scompare.

Come un condannato a mille anni di disperazione,

ebreo errante, piango il mio dolore.

L'abito è liso ed i capelli radi,

le rughe antiche e la mia schiena è curva,

anni dispersi nell'altrui cammino,

mano percossa, dimenticata...immota.

Solo, sgomento, percorro questa strada,

in questa landa brulla, compagno delle ombre,

che sussurrano nenie di mondi ormai perduti,

di condannati al rogo, di angeli caduti.

In questa notte tersa di stelle e di candele,

piango il mio essere fragile e queste labbra mute.
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desolazione e tristezza e dolore. bellissma. cosa siamo se non foglie al vento?

il 14/07/2011 alle 13:04

..Il titolo è crudele, lapidario, ma i tuoi versi trasudano un'anima piena di calore e di anfratti ancora da scoprire..molto bella Snow

il 14/07/2011 alle 17:18

tanta tristezza e nostalgia in bellissimi versi.

il 14/07/2011 alle 21:27

bella, Rich.

il 26/07/2011 alle 23:42