Amore mio, ricordi quella sera
quando assieme, sul passo della Futa,
in un calar del sole a primavera
tu ti mostrasti tanto compiaciuta
di quel volo di passeri che c'era
in cielo sopra noi, nella veduta
d'un tramonto di luce linda e vera?
Mi piacesti qual mai m'eri piaciuta.
Ti sussurrai, in fremito d'amore:
"Vedo che assai ti piacciono gli uccelli..."
ma tu... tu non capisti il mio candore
e i tuoi occhi promisero sfracelli.
Mi gridasti: "Villano rivestito!"
Da allora fra di noi tutto è finito.