Pruriginoso riverbero selenico
in esistenziale incontro
d'erotica interpretazione
fra incorrotti pruni velati
d'irrisolta realtà...
=
Bischeraccio, ma dimmi icché t'è preso
di buttarti all'ermetica poesia,
guarda che pure me tu m'ha' sorpreso,
la tua l'è merce da buttare via.
Vorrei sape' perché ti se' disteso
in roba che 'un n'è tua... neppure mia,
ora tu mi vorresti fa' l'offeso
se ti dico che te tu va' in follia?
Torna a' sonetti, in quelli un po' ci sfanghi,
ma lascia star l'eccelso dell'ermetica,
se lo fai trovi gente che ti stanghi
e si finisce allora che si letica.
Lo vo' capire, grullo e deficiente
che ni' genere 'un ci capisci niente?
=
Ho alzato gli occhi dal sudato foglio
dove stavo scrivendo in stile ermetico,
colui che ho visto quasi dir non voglio...
è sempre lui che sa... farmi il solletico.
Sentendomi trattare da cretino
ho visto ch'era lui, quel benedetto!
sorpreso che parlasse il fiorentino
in un vernacolar stile perfetto.
Quell'Angelo custode mio gran doglio
con quel suo sentenziar sempre patetico,
per l'ennesima volta eretto a scoglio
m'ha impedito il mio dir superermetico.
Ho urlato: "Ogni volta tu mi tuoni
e in altro modo tu mi vuoi vedere,
ma ora io ti levo dai coglioni
con un possente calcio nel sedere.
Poiché mandar non posso te all'inferno...
ti rimando lassù...dal Padreterno!
=
Ci ho ripensato dopo a mente quieta,
e l'azione dell'Angelo mi allieta,
gli ho chiesto scusa con parlar sincero:
"Angelo mio, tu dici sempre il vero,
m'hai impedito in ermetico poetare,
la figuraccia non mi hai fatto fare,
ragion per cui, stavolta con affetto
mi metto accanto a te... e sto protetto!"