non mi piace !! ma questa e poesia !???
i libri di poesia che leggo io sono vengono da un altro mondo..
questo non è scrivere poesia è racontarsela del più del meno
senza rancore!!!
Buon Giorno sigor Pablo e grazie del suo commento. Sono certo che nei libri di poesia che Legge, se sono libri di poesia classica, non troverà questo genere di piccoli pensieri, non ho nesuna intenzione di chiamarla poesia sia ben chiaro. Ciò che le volevo far notare, se mi permette, è che esiste la cosidetta poesia "Informale," : Tagore in molte delle sue poesie inserisce spesso pensieri simili. Devo Dirle che sono Italiano ma ho vissuto la maggior parte della mia vita nei paesi anglosassoni (Stati Uniti e Gran Bretagna, Los Angeles, New York, Londra che è la mia casa adottiva) per cui ho assimilato quella cultura. In quella cultura, questo tipo di "Poesia Informale," che è figlia o serella veda lei, dell'Arte Informale, è cosa molto comune. Charles Bukowski le dice niente? (Mi permetto di lasciarle un link in caso non avesse mai letto nulla di suo : http://www.poesieracconti.it/poesie-autore/charles-bukowski/la-morte-si-fuma-i-miei-sigari http://stone123.altervista.org/ ). Ringraziandola ancora per il Suo gentile commento, le auguro una Bellissima Giornata.
Buon Giorno signor Pablo e grazie del suo commento. Sono certo che nei libri di poesia che Legge, se sono libri di poesia classica, non troverà questo genere di piccoli pensieri, non ho nessuna intenzione di chiamarla poesia sia ben chiaro. Ciò che le volevo far notare, se mi permette, è che esiste la cosiddetta poesia "Informale," : Tagore in molte delle sue poesie inserisce spesso pensieri simili. Devo Dirle che sono Italiano ma ho vissuto la maggior parte della mia vita nei paesi anglo sassoni (Stati Uniti e Gran Bretagna, Los Angeles, New York, Londra che è la mia casa adottiva) per cui ho assimilato quella cultura. In quella cultura, questo tipo di "Poesia Informale," che è figlia o sorella veda lei, dell'Arte Informale, è cosa molto comune. Charles Bukowski le dice niente? (Mi permetto di lasciarle un link in caso non avesse mai letto nulla di suo : http://www.poesieracconti.it/poesie-autore/charles-bukowski/la-morte-si-fuma-i-miei-sigari http://stone123.altervista.org/ ). Ringraziandola ancora per il Suo gentile commento, le auguro una Bellissima Giornata.
Nel primo post c'è qualche errore ridicolo dovuto alla fretta e alla mia tastiera "Vetusta." Chiedo scusa...
Conosco charles molto bene!!
Io non giudicavo il modo di scrivere.
Ma il contenuto, cosa dici in quello che scrivi.
Io ritengo sia banale, tutti possono scrivere cosi.
non ho niente contro di te .
Se ti fermi e leggi la metà delle poesie che girano su internet ,parlano sempre delle stesse cose e usano sempre..sempre le stesse metafore,visioni sono tutte uguali..il trionfo della retorica
prova leggere attentamente lo scritto di charles che mi hai indicato...ciao
Grazie Signor Pablo per la sua gentile risposta, penso di aver letto molto bene il Signor Charles Bukowski,
e se mi permette anche lui parla di cose di tutti i giorni, vissute, sofferte.
Lungi da me un voler fare dei paragoni, ma penso che la poesia sia anche in queste cose
cose che non vogliamo più vedere, da cui cerchiamo di estraniarci.
La vita di tutti i giorni, il primo caffè, il prendere un treno oppure l'autobus per andare al lavoro.
Un vecchio bar, una vecchia balera, tutto ciò che fa parte della vita può essere, ed è a mio avviso, "Poesia."
La retorica spesso si nasconde in chi vede l'afflato poetico solo in quei versi sublimi che esulano dal linguaggio di tutti i giorni,
versi spesso contorti ed incomprensibili, certo scritti con una tecnica poetica sopraffina, ma incomprensibili ai più.
Non chiediamoci poi perchè la gente non legge i libri.
Per finire le posso solo dire che moltissime persone si riconoscono in queste cose, è la gente comune,
quella gente che non capirà mai i versi della "Divina Commedia," ma che si ritroverà in queste piccole, povere parole,
in queste piccole vecchie balere di tutti i giorni...
Le auguro una Bellissima Giornata...Suo...Valeriano.